Audizione di rappresentanti delle
RSU di SOGEI IT Spa.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca,
nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui rapporti tra il sistema di gestione
dell'anagrafe tributaria e le amministrazioni locali, l'audizione di
rappresentanti delle rappresentanze sindacali unitarie della
SOGEI IT Spa.
Sono presenti il dottor Marco Guerrini e l'ingegner
Germano di Francesco i quali, con lettera del 18
gennaio 2005, indirizzata al presidente ed al vicepresidente della Commissione,
avevano richiesto di essere auditi in merito alle
prospettive industriali e alla missione istituzionale della suddetta azienda.
Ricordo che, nell'ambito della presente indagine conoscitiva,
Ricordo, inoltre, che, nella seduta del 15 dicembre 2004, si è svolta
l'audizione del presidente e dell'amministratore delegato della SOGEI IT Spa, l'avvocato Sandro Trevisanato
e l'ingegnere Aldo Ricci, nel corso della quale sono
state approfondite le tematiche concernenti le prospettive industriali e la
missione istituzionale dell'azienda, mentre, nella seduta del 26 gennaio
scorso, sono stati auditi i rappresentanti della
Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome e dell'Unione
delle province d'Italia. Aggiungo che, da parte dell'Associazione nazionale
comuni d'Italia, ci è stata resa una memoria scritta,
non potendo quel giorno un loro rappresentante intervenire ai lavori della
nostra Commissione.
Avverto che i rappresentanti presenti hanno consegnato un documento, di cui
autorizzo la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta
odierna (vedi allegato).
Do la parola all'ingegner Germano di Francesco per lo svolgimento della
relazione.
GERMANO DI FRANCESCO, Rappresentante sindacale di SOGEI IT. Desideriamo, innanzitutto,
rivolgere a lei, signor presidente, e a tutta
Riguardo all'operazione di riassetto societario del 31 luglio 2003, che ha
segnato l'acquisizione del pieno controllo di SOGEI IT da parte pubblica,
attraverso SOGEI, deve essere precisato che, fin dalla nascita dell'azienda, la
maggioranza del capitale azionario di SOGEI IT era detenuta da SOGEI, nella
misura del 51 per cento. SOGEI, pertanto, già determinava la strategia
industriale attraverso il consiglio di amministrazione
ed indirizzava, di conseguenza, la conduzione operativa affidata a Telecom.
Pertanto, pur essendo stata affidata la conduzione operativa all'azionista di
minoranza (Finsiel - Telecom),
SOGEI deteneva la maggioranza assoluta nel consiglio di amministrazione
ed ha sempre esercitato un controllo puntuale e completo sulle scelte
strategiche dell'azienda.
Precedentemente a questa data, tutto il personale di
SOGEI IT era pienamente occupato in attività appartenenti al ramo d'azienda
oggetto della cessione da parte di SOGEI o in iniziative inerenti alla
fiscalità locale.
L'azione di risanamento economico seguita al riassetto ha
comportato l'impegno esclusivo del personale della controllata a supporto di
SOGEI nelle attività connesse al servizio per il sistema informativo della
fiscalità centrale, con la conseguente interruzione di qualsiasi iniziativa
rivolta alla fiscalità locale. La situazione permane immutata anche per tutto
l'anno 2004.
Tale azione di risanamento, inoltre, non ha avuto alcun elemento di contatto
con la soluzione del contenzioso con l'ETI, completamente avulso, per sua
natura, dalle problematiche economiche e industriali dell'azienda. La
soluzione, peraltro, era stata impostata dal precedente amministratore delegato
di SOGEI IT, l'ingegner Nicola Cajano, e necessitava ormai solo della chiusura formale.
Nel periodo immediatamente successivo al riassetto azionario la nuova proprietà
ha provveduto anche alla modifica dello statuto. Tale modifica ha interessato
prevalentemente l'oggetto sociale, con l'inserimento della esplicita
esclusione delle attività operative, quali lo sviluppo e la manutenzione di
applicazioni software e la personalizzazione di prodotti software.
Queste limitazioni sembrano essere in netto contrasto con la missione di
supporto agli enti locali e di sviluppo del federalismo fiscale.
Abbiamo già chiarito, nella precedente audizione informale del 1o
dicembre scorso, la nostra convinzione di considerare la situazione
professionale dei lavoratori e quella sindacale dell'azienda - al momento
davvero poco brillanti - una conseguenza sia della
mancanza di chiarezza nell'attribuzione degli obiettivi, sia della capacità di
cooperare dei soggetti coinvolti, istituzionali e non. In questa sede vogliamo
solo puntualizzare che, una volta acquisito il pieno
controllo dell'azienda, è stato davvero singolare aver pensato di mantenere il know-how
delle persone impiegandole in attività erogate in forma di consulenza
individuale, non organizzate in progetti organici, con contratti prorogati con
cadenza poco più che mensile, su attività che nulla avevano a che vedere con la
missione aziendale. Non è accettabile l'affermazione che, senza questo tipo di intervento, la situazione dei lavoratori sarebbe stata
problematica: non poteva esserlo né dal punto di vista occupazionale (SOGEI, in
possesso prima del 51 per cento, poi del 100 per cento del capitale azionario
di SOGEI IT, ha utili a dir poco cospicui), né da quello di qualificazione
professionale, vista la mole imponente di servizi altamente qualificati di cui
l'amministrazione finanziaria, e ora anche le amministrazioni locali, esprimono
il fabbisogno.
I rapporti sindacali sono pessimi: gli incontri con i consiglieri delegati sono
stati pochi ed improduttivi, a causa dell'atteggiamento dilatorio della
direzione aziendale, e tutti ottenuti dopo richieste reiterate ed azioni di protesta
da parte dei lavoratori. Inoltre, non c'è mai stata una iniziativa
informativa attendibile da parte della direzione e, per finire, non abbiamo
idea di quali siano le promesse mantenute ai lavoratori.
Dopo la cessione delle quote azionarie di SOGEI IT da parte di SOGEI alle
agenzie delle entrate e del territorio, l'avvocato Trevisanato
traccia per le due aziende le linee di sviluppo industriale che dovrebbero
connotarne il ruolo nel prossimo futuro: a «SOGEI ...saranno
riservati i compiti di: consulenza tecnico-organizzativa; sviluppo del software;
predisposizione di piattaforme hardware-software; supporto alle
attivazioni dei sistemi; assistenza tecnico-operativa». A SOGEI IT,
invece, spetterà un ruolo di «strumento operativo di collaborazione tra le
agenzie, SOGEI ... e le autonomie locali» e di «riferimento e consulenza per le
realtà pubbliche locali».
Nel primo caso si tratta della elencazione completa di
tutte le fasi dello sviluppo delle soluzioni informatiche: analisi,
progettazione, realizzazione, conduzione ed assistenza. Nel secondo caso si
tratta, in modo a dire il vero abbastanza vago, di attività
generali di supporto, consulenza e promozione che non lasciano intravedere
alcuna responsabilità diretta e specifica. Non vediamo come ciò possa essere conciliabile con la missione aziendale iniziale
che si esprime con convinzione che «potrà essere ripresa». Tanto meno lo è con
un piano industriale che, come auspicato dall'onorevole Cennamo,
preveda ad esempio di «progettare e realizzare una
soluzione integrata ed innovativa per la gestione delle imposte comunali».
Su questo tema noi pensiamo che la ragion d'essere dell'azienda possa scaturire
solo dalla chiara individuazione di obiettivi da
conseguire e/o di soggetti (le pubbliche amministrazioni locali) da supportare.
In caso contrario si tratterebbe di una mera «specializzazione»
funzionale, certo insufficiente a giustificare i costi strutturali di
un'autonoma entità aziendale.
In senso propositivo richiamiamo quelle che l'ingegner Ricci
individua come «funzioni elementari... comuni a tutti i sistemi fiscali
centrali e locali; si pensi all'identificazione del contribuente, ovvero
dell'immobile ... che costituiscono la base per il corretto funzionamento delle
procedure locali e possono essere assicurate solo dall'anagrafe tributaria per
l'unicità ed il continuo aggiornamento delle banche dati ivi residenti».
Concordiamo pienamente con questa valutazione. Riteniamo, anzi, che essa debba
essere sviluppata in un disegno organico che individui e circoscriva un settore
d'intervento relativo per i servizi istituzionali finalizzati a rendere
disponibili agli enti locali i dati di interesse
fiscale contenuti nelle banche dati centrali. Questa era ed è, a nostro modo di
vedere, la vera ragion d'essere di SOGEI IT.
Come abbiamo già precedentemente osservato, tale settore d'intervento non è (e
non deve essere) sovrapponibile con quello coperto da SOGEI che, al contrario,
è totalmente impegnata nel dare supporto all'amministrazione finanziaria e nel
gestire le basi informative centrali.
A nostro avviso, nel settore sono individuabili tre classi di servizi
informatici. Si annoverano in primo luogo i servizi di gestione delle basi
informative centrali, la cui sede naturale è l'anagrafe tributaria e quindi
SOGEI (sono quelle citate dall'ingegner Ricci, alle
quali si possono tranquillamente aggiungere i dati reddituali
e, in un senso più ampio della mera identificazione, quelli anagrafici,
catastali e via dicendo).
Vi sono poi le interfacce che si basano su servizi di selezione,
interpretazione e integrazione dei dati con l'obiettivo di organizzare le
informazioni in basi dati fruibili dalla periferia; per esse
si candida SOGEI IT, in virtù della conoscenza delle banche dati centrali
dell'anagrafe tributaria, organizzate in un sistema che richiede una conoscenza
fortemente specialistica di dati che sono complessi quanto lo è la normativa
fiscale che ne è il presupposto.
L'efficacia delle soluzioni per la fiscalità locale dipende in modo decisivo
dalla capacità di interpretare correttamente le informazioni, di integrare
coerentemente le fonti di provenienza e di conciliare le informazioni presenti
sul sistema centrale e sui sistemi periferici,
realizzando un continuo e costante miglioramento della qualità dei dati.
L'attuazione del federalismo fiscale comporta un sistema della fiscalità
allargata nel quale si avverte fortemente l'esigenza di un soggetto che
possieda il know-how per essere il braccio operativo dell'integrazione
tra sistemi informativi centrali e periferici. Si può innescare un circolo
virtuoso che sfrutti il miglioramento della qualità dei dati ottenuto
attraverso la gestione dei tributi locali anche ai fini dell'aggiornamento
delle basi informative centrali. Inoltre, per quanto riguarda le competenze
tecnico-sistemistiche necessarie a realizzare il colloquio informatico tra
anagrafe tributaria centrale e sistemi degli enti locali, SOGEI IT possiede
l'esperienza maturata nella realizzazione del progetto
«Fisco telematico».
Infine, la terza classe di servizi informatici è costituita dalle applicazioni
interne ai sistemi informativi degli enti locali per la fruizione
dei dati e il supporto all'erogazione dei servizi tributari e anagrafici e dei
servizi al cittadino. In questo segmento, operano da anni aziende che vanno
tenute in seria considerazione. Non perché abbiano già
assunto «una posizione un po' a riccio» nei riguardi di un tentativo di
penetrazione, mai avvenuto, da parte di SOGEI IT, quanto piuttosto per la
necessità di individuare soluzioni in grado sia di salvaguardare gli
investimenti degli enti che già hanno acquisito supporti consulenziali
e informatici sviluppati da terze parti locali, sia di soddisfare le esigenze
di chi ha bisogno di soluzioni complete per la gestione del tributo.
Questo mercato è estremamente differenziato. Le
aziende che vi operano forniscono servizi misti nei quali i servizi informatici
sono quasi sempre offerti assieme alle prestazioni di
personale che opera in modo diretto nell'erogazione del servizio.
Anche il tipo di rapporti attraverso i quali le prestazioni sono fornite è differenziato. Si va dal «conferimento di incarichi»,
attraverso il quale possono essere esternalizzate
fasi di lavoro, alla trasformazione della tassa asporto rifiuti in tariffa esternalizzata la cui gestione è data in concessione a
terzi. È chiaro che prestazioni di questo tipo non possono essere l'oggetto di
un'azienda come la nostra che, fra l'altro, non possiede nemmeno strutture
distribuite sul territorio.
Inoltre, nella sua nuova veste istituzionale SOGEI IT, essendo di proprietà
delle agenzie fiscali, deve avere per oggetto «la prestazione di servizi
strumentali all'esercizio delle funzioni pubbliche ad esse
attribuite» e quindi deve svolgere la sua opera per conto delle agenzie e non
direttamente per gli enti locali. Una formula di cooperazione razionale e
sinergica pensiamo possa comunque essere quella di
puntare su soluzioni «modulari», in grado di integrarsi, laddove necessario,
con quanto già esistente.
Infine, ci lascia perplessi quanto detto dall'avvocato Trevisanato
riguardo ad ANCI, ritenuta a ragione l'elemento istituzionale di riferimento
per gli enti locali, ma rimasta fuori dall'operazione
di riassetto.
Riteniamo motivo di grande preoccupazione il fatto che
in due anni e mezzo, né nella fase di partecipazione di minoranza di privati al
pacchetto azionario, né dopo l'acquisizione del pieno controllo da parte
pubblica, il consiglio di amministrazione e la direzione aziendale di SOGEI IT
abbiano saputo esprimere una strategia industriale che giustificasse
l'esistenza dell'azienda. Auspichiamo che il nuovo assetto consenta di
individuare le iniziative più opportune per impostare una linea di sviluppo
che, attraverso le corrette partnership col mondo istituzionale e quello
privato, metta a frutto il patrimonio di conoscenza
dell'azienda nel superiore interesse della pubblica utilità.
Il recente passaggio di quote azionarie dell'azienda offre l'opportunità di ribadire l'attualità della missione aziendale stabilita per
SOGEI IT.
Le finalità dell'azienda devono essere perseguite con un piano industriale
coerente con la missione che, attraverso attività di progettazione,
realizzazione e gestione, abbia come obiettivo la fornitura di servizi di
supporto per la circolarità delle informazioni tra i sistemi informativi
centrali e quelli degli enti locali, con una netta distinzione di ruolo
rispetto a SOGEI che invece è rivolta alla struttura centrale dell'Anagrafe
tributaria. Tali servizi devono prevedere sia la componente
applicativa, per la quale può essere messa a frutto l'esperienza enorme di
conoscenza delle basi informative, sia quella che riguarda i collegamenti telematici da realizzare a supporto del servizio. Il contesto nel quale l'azienda opererà deve essere quello
conseguente alla sua acquisizione da parte delle agenzie delle entrate e del
territorio ai sensi del comma 5 dell'articolo 59 del decreto legislativo del 30
luglio 1999 n. 300, che attribuisce alle agenzie fiscali la possibilità di
«promuovere la costituzione o partecipare a società e consorzi che, secondo le
disposizioni del codice civile, abbiano ad oggetto la prestazione di servizi
strumentali all'esercizio delle funzioni pubbliche ad essi attribuite...».
In tale contesto, chiediamo che a SOGEI IT venga
riconosciuto il ruolo di «braccio operativo» delle agenzie fiscali nelle
iniziative che queste vorranno assumere per fornire servizi istituzionali agli
enti locali, anche attraverso la stipula di convenzioni. In tal senso, ad
esempio, ci sembra di grande interesse quanto previsto dalla recente legge
finanziaria in merito alle sinergie necessarie tra agenzia del territorio e
comuni ai fini della corretta classificazione degli immobili per la gestione
delle imposte locali. Ribadiamo la necessità che la missione
aziendale di SOGEI IT sia condivisa dagli azionisti. In tal senso, auspichiamo
una piena concertazione fin dalla fase di preparazione del piano industriale
nella quale sia l'Agenzia delle entrate sia l'Agenzia
del territorio individuino e concordino gli obiettivi.
A tale scopo riterremmo di grande utilità un eventuale
vostro intervento a garanzia dell'individuazione di una soluzione razionale e
condivisa.
PRESIDENTE. Do la parola ai colleghi che intendano porre delle domande o chiedere chiarimenti.
ALDO CENNAMO. Ringrazio l'ingegner Di Francesco e il dottor Guerrini per la loro partecipazione. Con la vostra
audizione si dimostra l'attenzione che questa Commissione manifesta anche nei
confronti dei lavoratori della SOGEI IT; riteniamo che questo passaggio sia
rilevante anche in termini di conoscenza delle problematiche che voi avete qui
esposto. Noi attribuiamo grande importanza al significato di questa
indagine conoscitiva perché con il suo oggetto mettiamo al centro il
grande tema dell'avvio concreto dell'attuazione del Titolo V della Costituzione
e, quindi, dell'avvio del federalismo fiscale nel nostro paese.
Credo che, come voi avete evidenziato, siamo in una fase di riassetto della
SOGEI IT. A questo proposito - proprio a seguito
dell'audizione che abbiamo avuto all'indomani del riassetto della società con
l'amministratore delegato Ricci e con il presidente Trevisanato
e della discussione che ne è seguita - c'è stato
l'impegno da parte della Commissione, ribadito nelle conclusioni dal presidente
Foti, di prevedere una nuova audizione finale con
l'amministratore delegato e con il presidente di SOGEI e di SOGEI IT. Dico questo perché una parte delle problematiche che
voi avete esposto stamattina, insieme alle altre osservazioni che ho letto
nella nota che l'ANCI ha presentato nell'audizione precedente, ci richiama alla
necessità che quell'incontro finale con i dirigenti
di SOGEI IT sia l'occasione per aprire un confronto anche sulle osservazioni
che voi avete posto questa mattina.
Non ho la presunzione di riassumerle ma penso che
sussistano due questioni fondamentali, che vi stanno a cuore e che abbiamo già
posto nell'audizione svolta con il presidente e con l'amministratore delegato
di SOGEI e di SOGEI IT. In primo luogo, dopo la riforma
e il nuovo assetto societario di SOGEI IT, è necessario considerare il modo in
cui si conferma la missione iniziale che ad essa era
stata affidata. Abbiamo detto che vogliamo verificare
i termini del presupposto della missione discutendo anche attorno al piano
industriale che la società presenterà. Inoltre, per grandi linee occorre
assumere o riassumere l'impegno affinché SOGEI e SOGEI IT rendano disponibile
il patrimonio di conoscenze a loro disposizione, i dati di interesse
fiscale contenuti nelle banche centrali nelle relazioni e nei rapporti con il
sistema delle autonomie e, al tempo stesso, progettare e realizzare delle
soluzioni integrate ed innovative per la gestione del complesso delle imposte
comunali. Tutto ciò nel quadro di un dialogo necessario
che deve verificarsi attraverso un'integrazione tra i sistemi informatici
centrali e locali in attuazione del federalismo fiscale.
Il secondo punto, che voi avete posto con forza e che trova la nostra
sensibilità e la nostra attenzione, è riferito all'utilizzo delle
professionalità presenti nell'azienda - che in questa fase sono state impiegate
in forma di consulenza individuale e non in progetti organici ed organizzati
per comparti di attività, che potrebbero apparire poco
allineati ed attinenti alla missione aziendale -, insieme alla problematicità
della situazione dei lavoratori che voi avete rappresentato ed alla difficoltà
delle relazioni sindacali. Voglio ringraziare nuovamente il presidente perché,
dopo la vostra prima nota e dopo un primo scambio di opinioni,
con molta sensibilità ha ritenuto utile, come io ritengo utile, che si
procedesse a questo confronto. Credo che non sia mai avvenuto prima e sia anche
a dimostrazione della trasparenza con cui svolgiamo il lavoro che stiamo
sviluppando. Credo che le vostre affermazioni in alcune parti collimino con
quelle che sono state formulate dai rappresentanti dell'ANCI nella nota che è
stata presentata perché anch'essa lamenta un ritardo e un pericolo di
depauperamento del patrimonio di conoscenze che era
stato avviato in una fase precedente e che oggi sembrerebbe messo un po' da
parte; infatti, l'ANCI parla di un calo di attenzione da parte
dell'amministrazione centrale e di SOGEI nei confronti degli enti locali.
Queste osservazioni ci saranno molto utili per l'ulteriore
confronto che avremo con SOGEI e con SOGEI IT perché, data la natura
interamente pubblica delle società, credo che precisare e rilanciare l'oggetto
della missione iniziale di SOGEI sia per noi un obiettivo perseguibile e
raggiungibile, oltre che importante per l'intero sistema delle autonomie e,
soprattutto, per la fiscalità generale.
PRESIDENTE. Do ora la parola ai nostri ospiti
per la loro replica.
GERMANO DI FRANCESCO, Rappresentante
sindacale di SOGEI IT. Vorrei fare una piccola puntualizzazione su un aspetto di sistema tecnologico. A pagina 10 della nostra relazione abbiamo inteso riassumere
con uno schema abbastanza stringato il cuore di un nuovo sistema fiscale, con
il quale intendiamo dare corpo a quella che dovrebbe essere la missione di
SOGEI IT in una fase precisa. Crediamo che, come rilevato da più parti, gli
enti locali soffrano un po' della difficoltà dello scambio di
dati (allineamento di banche dati tra le amministrazioni locali e centrali,
possibilità di avere degli interlocutori unici, concentrati e competenti
sull'insieme delle banche dati).
Crediamo che la missione aziendale di SOGEI IT possa essere concentrata proprio
in questo ruolo di integrazione e di interfaccia e
che, attraverso le competenze, le professionalità e la capacità organizzativa
presenti in azienda, essa possa sia sviluppare sistemi di interscambio dei
flussi di dati dalle amministrazioni centrali a quelle locali e viceversa, sia
supportare le amministrazioni locali nelle bonifiche delle varie banche dati,
sia creare un allineamento stabile e fisso tra le banche dati centrali e quelle
locali. Crediamo che questa possa essere la concretizzazione
della missione, che non è in alcun modo sovrapponibile con quella di SOGEI, che
è invece concentrata sulle banche dati centrali dell'amministrazione.
PRESIDENTE. Come ha detto il vicepresidente Cennamo, abbiamo lasciato uno spazio nei lavori della
nostra Commissione per un'audizione finale dell'amministratore delegato e del
presidente di SOGEI IT, ovviamente senza ulteriore
replica perché in quella sede formuleremo delle domande finali.
Debbo dire che, obiettivamente, il problema ha
cambiato un po' aspetto perché il nuovo assetto societario non ci garantisce in
relazione al fatto che coloro i quali, oggi, siedono nel consiglio di
amministrazione rappresentino la volontà anche dei futuri soci. Abbiamo bisogno
di esaminare il piano industriale per capire questo. Quando abbiamo
ascoltato l'ingegnere Ricci e l'avvocato Trevisanato,
il passaggio di quote azionarie era appena avvenuto. Quindi,
probabilmente, non vi era stata la possibilità di consultarsi all'interno del
nuovo sistema. Devo affermare, in definitiva, che l'ingresso delle due agenzie
potrebbe aprire anche alcuni spiragli diversi e nuovi.
Aggiungo una considerazione. Capisco la buona volontà, espressa nel documento,
volta a definire alcuni altri passaggi che però,
secondo me, non rilevano ai fini della nostra indagine conoscitiva, la quale ha
un determinato obiettivo. Per opportuna informazione ricordo - anche al
vicepresidente Cennamo che non era presente - che, in
occasione delle audizioni di mercoledì scorso, l'assessore alle risorse della
regione Lombardia ha fatto presente una disponibilità, ancora non formalizzata ma sufficientemente radicata, della Conferenza Stato-regioni a partecipare al capitale e, quindi,
all'assetto azionario di SOGEI (non di SOGEI IT). Questa circostanza,
inevitabilmente, metterebbe in moto un meccanismo, perché significherebbe
riconoscere formalmente, da parte della Conferenza Stato-regioni
e, successivamente, anche da parte della Conferenza Stato-città, la possibilità di individuare SOGEI come
partner di riferimento per quanto riguarda gli aspetti informatici della
gestione dei dati. Sarebbe un passaggio particolarmente significativo
e penso anche, sotto questo profilo, che, con uno sdoppiamento di audizioni,
noi dovremmo ascoltare il parere di SOGEI Spa
riguardo all'idea proposta. Mi pare, infatti, che, ai fini di una corretta
conclusione dei lavori di questa Commissione, si debba dare una risposta anche
a questa disponibilità manifestata dall'assessore a
nome della Conferenza Stato-regioni, benché, lo
ripeto, ancora non vi sia alcuna delibera formale ma una disponibilità, direi,
ben marcata.
Mi permetto di far presente che il senatore Labellarte,
pur non avendo potuto partecipare ai lavori della nostra Commissione, potrà
intervenire sul punto anche nel corso della prossima audizione - nonostante la
vostra assenza - e, se lo vorrà, potrà fare qualche riferimento in merito.
Dichiaro conclusa l'audizione.